domenica 8 luglio 2012

Il gelato

Per problemi di intollerenze a me, la Mora, hanno vietato di mangiare latte e derivati; questo divieto ha significato l'impossibilità di poter mangiare il gelato che, con l'arrivo della bella stagione era un must.
Praticamente rassegnata ad un'estate senza coppe e coppette, un giorno passo davanti alla Gelateria Malibu', che si trova ad Arcore in via Roma, e scopro con mia grande meraviglia che, lì, fanno il gelato fior di latte con il latte di capra e i gusti alla frutta non contengono latte ma acqua e fruttosio.
Non convinta di quanto letto ho, persino, chiesto conferma ai due titolari e, per me, quella gelateria è diventata un punto di riferimento insostituibile; il fiori di latte al latte di capra è veramente buono così come i gelati alla frutta.
Comunque il gelato puo' essere:
* energico e, se lo volete così, i gusti da preferire sono quelli al caffé, alla nocciola e al cioccolato;
* digestivo e, in questo caso, dovete optare per il limone, mandarino e pompelmo;
* rinvigorente e i gusti da scegliere saranno zabaione e tiramisu';
* riposante e, in questo caso, la scelta sarà fra melone e mela verde;
* proteico e dovrete decidere fra i gusti al fiordilatte, yogurt e crema;
* vitaminico e, per averlo così, dovrete optare o per l'arancio o per il kiwi;
* afrodisiaco e si sceglierà fra cioccolato, fragola e papaia.
La note dolente sono le calorie:
* fra i 100 e i 120 se si sceglie un cono di gelato alla fragola;
* fra i 200 e i 220 se si sceglie un cono di gelato al fiordilatte.    
Se, come me, siete intolleranti al latte vaccino la gelateria di riferimento è Malibu' che ha due sedi: una ad Arcore in via Roma 7 e l'altra a Carate Brianza in piazza Battisti 5.
Buona giornata!

                                                                                                      La Mora

giovedì 5 luglio 2012

Ieri sera

siamo andati al cinema; meta prescelta sono state le sale dello che c'è a Vimercate (Mb).
Siamo partiti da casa con l'intenzione di vedere  con Jean Reno invece, arrivati alla cassa abbiamo scelto L'amore dura solo tre anni, commedia franco-belga, che ci è piaciuta talmente tanto da decidere di scrivere qualche cosa in merito sul nostro blog e consigliare la visione a tutti.
Faccio, pero', una piccola premessa: durante la stagione estiva il biglietto del cinema costa solo 4.50 euro per gli spettacoli dal lunedì al venerdi; che dire, sapere di questa promozione che si chiamaL'iniziativa si chiama   è stata una bellissima sorpresa che ci invoglia a ritornare a vedere qualche altro film nel giro di pochi giorni.
La commedia prescelta è L'amore dura solo tre anni  Locandina L'amore dura tre annie racconta di Marc, critico letterario e cronista mondano, che divorzia dalla moglia a causa di un sms ricevuto nel momento sbagliato.
Per superare lo choc del divorzio dalla moglie, Marc comincia a mettere nero su bianco le sue teorie che, fondamentalmente, dicono che il sentimento dell'amore ha una data di scadenza e decorso tale tempo l'unica cosa che si puo' fare è troncare la relazione e cominciarne una nuova.
Terminato il manoscritto Marc lo presenta ad un editore e, con grande sorpresa, il suo libro si rivela presto un best seller ma, nel frattempo, ecco che compare Alice conosciuta al funerale della nonna....
Bel film che parla di sentimenti senza essere sguaiato e senza alludere troppo al sesso, come fanno molti film italiani, e l'unica nota, diciamo così, "poco" positiva riguarda la coppia di amici gay cui il regista ha riservato la solita presentazione stereotipata.
Buona visione!


                                                                               Il Rosso e la Mora

L'angolo della dolcezza

Una volta alla settimana io, la Mora, amo molto fare delle torte e, ogni tanto, provare una nuova ricetta, magari, sfruttando la frutta che in questa stagione abbonda.
Da qualche tempo mi ritrovavo fra le mani una ricetta trovata su  , interessante mensile che si trova nei centri Esselunga e sul quale è possibile trovare molte notizie utili.
La ricetta in questione si chiama torta della nonna e gli ingredienti, diciamo così, ufficiali sono questi:
* 300gr. di farina;
* 100 gr. di zucchero;
* 100 ml. di latte;
* 2 uova;
* 80 gr. di burro;
* 1 bustina di lievito per dolci;
* 250 gr. di nespole;
* marmellata del gusto che si preferisce;
* zucchero a velo;
* un pizzico di sale.

Questi, invece, sono gli ingredienti che ho utilizzato io:
* 300 gr. di farina di farro - ma va bene anche quella di segale;
* 80 gr. di zucchero di canna oppure 4 cucchiai da minestra di sciroppo di agave;
* 100 ml. di latte di capra o di riso;
* 2 uova;
* 4 cucchiai da minestra di olio extra vergine d'oliva;
* 2 cucchiaini da caffé di cremore di tartaro;
* 250 gr. di nespole oppure di albicocche oppure di pesche che potrebbero essere anche sciroppate;
*  marmellata di fragole senza zuccheri aggiunti;
* un pizzico di sale;
e niente zucchero a velo.

Il procedimento è rimasto uguale a quello scritto nell'articolo che ho trovato sul numero di News di qualche mese fa e, in particolare, bisogna mettere l'olio extravergine d'oliva in una terrina con lo zucchero, le uova, il latte, la farina - meglio se setacciata - il lievito ed un pizzico di sale amalgamando il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Si prende un foglio di carta forno, lo si bagna con dell'acqua, si strizza e lo si adagia sul fondo di una tortiera; si spalma sul foglio uno strato sottile di marmellata, si versa l'impasto e poi si dispone sopra la frutta scelta (io ho scelto le pesche sciroppate).
La torta va cotta in forno, già, caldo a 180 gradi per una quarantina di minuti; il forno che uso io ha la funzione per la cottura sopra&sotto ed è quella che utilizzo sempre per cuocere le torte.
La torta della nonna va gustata una volta raffreddata ed il giorno dopo, secondo il Rosso, il sapore migliora.
Buon pomeriggio!


                                                                                                     La Mora

mercoledì 4 luglio 2012

A distanza

di tempo siamo tornati su qui, sul nostro blog; dall'ultima volta che abbiamo scritto ci sono stati dei cambiamenti e tutti positivi.
Il 18 aprile, alle 16 e sotto il diluvio universale, ci siamo sposati ad Arcore presso la chiesa dedicata ad Eustorgio mentre, come sede del nostro ricevimento nuziale, abbiamo scelto Villa Novecento a Lesmodove ci siamo trovati veramente bene: ottima location, ottima organizzazione (Emilio e Marco hanno sopportato con pazienza e con un sorriso tutte le nostre ansie e preoccupazioni prenuziali) e ottima scelta di menu'.

Il 19 aprile, invece, siamo partiti per il viaggio di nozze tanto desiderato che ha avuto come meta, insolita, l'Argentina che è un meraviglioso Paese grande tre volte la nostra Italia.
Il 18 maggio, invece, abbiamo adbicato al nostro ruolo di "sposini" in favore di Luca&Federica che, a Lesmo, nella chiesa proprio di fronte a Villa Novecento sono diventati marito e moglie; sede del loro ricevimento di nozze è stato il ristorante Camp di Cent pertighche è a Carate Brianza e dove ci siamo trovati più che bene: ci è piaciuta la location, ci è piaciuto molto anche il menu' che ha prediletto l'utilizzo di ingredienti "rustici" come, ad esempio, la bruschetta fatta con il pane alle uvette con la salsiccia di pollo....ce la ricordiamo ancora oggi proprio per la sua particolarità e per il suo gusto strano e piacevole.
Domenica prima luglio, invece, abbiamo festeggiato una ricorrenza molto particolare: il 40esimo anniversario di matrimonio di Ago&Antonia che sono i genitori della Mora.
Per ricordare l'evento siamo andati a pranzare presso il ristorante che fu sede del loro ricevimento di nozze il primo luglio del 1972; la location scelta
 è stato il ristorante Le Torrette che si trova a Pescate, in provincia di Lecco, proprio sulle rive del fiume.
Come ogni ristorante che si rispetta c'è la possibilità di scegliere fra i menu' à la carte e menu' fissi prestabiliti e che, per questioni di organizzazione, è meglio prenotare qualche giorno prima.
Noi abbiamo scelto il menu' à la carte e ci sentiamo di consigliare a tutti: il risotto ai funghi porcini - gradito praticamente di tutti - le tagliatelle alle verdure e gli spaghetti alle cozze che sono stati apprezzatissimi dal Rosso e da Luigia che è la zia della Mora.
Terminato questo periodo super intenso noi due, il Rosso e la Mora, abbiamo deciso di continuare a scrivere di tutto e di più su questo nostro blog; per organizzare il nostro matrimonio siamo entrati nel meraviglioso mondo degli abiti da sposa, delle acconciature, degli accessori che ci ha entusiasmato e, nello stesso tempo, fatto dire: "non si finisce mai d'imparare!".
Al prossimo post e buon pomeriggio a tutti!


                                                                         Il Rosso e la Mora



Piccolo suggerimento

per il benessere dei proprio piedi che, in questo periodo di gran caldo, sono messi a durissima prova (almeno i miei) è concedersi, ogni tanto, il lusso di un pediluvio.
Di sali da usare per i pediluvi ce ne sono in abbondanza ma, noi due, preferiamo le pastiglie effervescenti alla lavanda  prodotte dalla casa cosmetica Yves Rocher e che, in assenza di vendite promozionali, costano 2,50 euro l'una.
Queste pastiglie hanno, almeno per noi, il pregio di rilasciare delle micro-bollicine oltre ad un gradevole profumo di lavanda che aiuta a rilassarsi.
Per completare l'opera poi, una volta asciugati i piedi, io - la Mora - uso mettere anche il Gel Fresco Anti-Fatica , venduto in tubo da 50 ml., e che ha il pregio di donare un immediato sollievo ai piedi e alle gambe stanche.
Questo fantastico prodotto costa, in condizioni normali, 4,95 euro e, di solito, li ordiniamo alla nostra Consigliera di Bellezza di fiducia; se anche voi li volete provare potete contattarci e noi due vi metteremo in contatto con lei.
Buona serata!


                                                                                               La Mora